Cos’è la macerazione carbonica e per quali vini viene impiegata?

La macerazione carbonica viene utilizzata per la produzione dei vini novelli. Questa tecnica di vinificazione viene così svolta: i grappoli interi sono posti in vasche sature di anidride carbonica, dove sono lasciati per periodi compresi tra 5-10 giorni a circa 30°C, per favorire la produzione di sostanze profumate e di glicerina, la migrazione di pigmenti e altri componenti dalla buccia alla polpa e la demolizione di parte dell’acido malico. Inoltre viene aggiunto anidride solforosa per evitare ossidazioni. Queste condizioni favoriscono una parziale fermentazione intracellulare, senza l’intervento dei lieviti, che saranno aggiunti successivamente. La fermentazione alcolica sarà poi rapida (2-4 giorni) e i vini avranno colori intensi e molto vivaci, profumi floreali, fruttati e vinosi, saranno freschi ma già equilibrati con tannini delicati e inadatti all’invecchiamento. Questi vini sono messi in commercio a partire del 6 novembre dello stesso anno della vendemmia che deve essere riportato in etichetta.